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Effetto Tunnel
EFFETTO TUNNEL
viaggio tra gli universi di Planck

di Arcangelo Miranda

prenotalo sul sito della IO SONO edizioni: QUI
pubblicazione prevista fine 2014
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IL NOSTRO SCOPO
Aumentare negli individui la consapevolezza della
propria natura spirituale al fine di modificare la società in cui viviamo...

bersaglio

schema transistorIn elettronica esiste un componente di cui conosciamo tutti il nome, almeno perché lo abbiamo sentito almeno una volta: il Transistor.
Questo componente possiede delle caratteristiche molto particolari al punto che risulta essere un ottimo esempio di partenza per ciò in cui ci vogliamo inoltrare; strutturalmente esso possiede tre contatti o piedini per mezzo dei quali è collegato al circuito elettrico. Questi tre piedini prendono il nome di B (base) C (collettore) E (emettitore).

Chiedo scusa ai miei colleghi "elettronici" se spiegherò con estrema superficialità l'utilizzo del transistor, ma il mio scopo è quello di poter rendere chiaro il concetto di questo servizio e non di fare un'accurata lezione di elettronica.

Tra il Collettore e l'Emettitore viene applicata una fonte di energia "abbastanza" elevata per far funzionare un sistema quale un motore, una lampadina o cose del genere agendo sul terzo contatto, la Base, come fosse un sistema di pilotaggio. In definitiva con questo componente è possibile controllare il passaggio di elevati valori di corrente elettrica tra i contatti E e C applicando lievi segnali alla Base. Queste sono alcune immagini del transistor che può essere di vari tipi:

Chi ha avuto modo di sbirciare in una radio, in un televisore o in apparecchi elettronici, molto probabilmente si ricorderà di averlo visto.
Il funzionamento di questo componente, pur avendo lavorato 25 anni nel settore elettronico, ha per me ancora del miracoloso: con un piccolo effetto sulla Base, posso ottenere un effetto incredibilmente grande tra gli altri due contatti; è un po' come investire 1 euro e trovarsene 500 dopo dieci minuti: bel guadagno, eh?

Per fare un parallelismo con la leva di primo genere (esistono tre generi di leva), sappiamo che applicando una lieve forza sul braccio lungo o braccio di potenza (braccio 1) è possibile sollevare pesi notevoli per mezzo di un braccio corto chiamato braccio di resistenza (braccio 2). Qui sotto vediamo la leva di primo genere in due immagini dove, però, quella di destra va vista come speculare a quella di sinistra.


Questo è anche il principio con cui funziona l'attrezzo chiamato piede di porco; questo strumento ha un braccio di potenza lunghissimo e un braccio di resistenza di pochi centimetri; proprio per il fatto che il piede di porco ha il braccio di potenza molto lungo rispetto al braccio di resistenza (quello che effettua il lavoro), è in grado di fare grandi lavori.

La capacità di produrre un grande effetto con il minor impiego di energia è detta GUADAGNO e nel transistor il parametro con cui si sottintende il guadagno è detto beta (β).

Tutti noi cerchiamo di impiegare la minore energia possibile per ottenere il massimo guadagno nelle cose che facciamo: tutti noi cerchiamo e speriamo di entrare in un sistema con un alto β:meno lavoro e più guadagno, più tecnologia e meno sforzo, il frullatore, il telecomando per non alzarci, l'affetta-salame elettrico ecc.

Cosa centra il salame con lo scopo del Gruppo I AM?

Una volta venne eseguito un esperimento sulla coscienza collettiva degli animali che divenne famoso con il nome di "Esperimento della centesima scimmia".

Si racconta che su un'isola vennero date delle patate sporche di terra a delle scimmie; gli animali mangiavano le patate cercando, certamente, di evitare di mangiare il fango che le ricopriva.
Nel corso dell'esperimento venne insegnato a una sola scimmia a lavare le patate in acqua; poi, si sa, le scimmie scimmiottano e si imitano tra loro ed emulando colei alla quale le venne appositamente insegnato a lavare le patate, anche tutte le altre, via via, si misero a lavare le patate.

L'esperimento prendeva in visione, contestualmente, anche un altro gruppo di scimmie che era su di un'isola vicina al quale vennero date le stesse patate infangate, ma a nessuna di quelle scimmie venne insegnato a lavarle.

L'evento che si presentò fu che nel momento in cui sulla prima isola 100 scimmie impararono a lavare le patate, anche nella seconda isola vicina le loro "colleghe" di esperimento si misero a lavare le patate senza che nessuno glielo avesse mai insegnato.

Praticamente era avvenuto un evento non-locale: la coscienza di un gruppo aveva modificato la coscienza di un altro gruppo più o meno distante, ma comunque fisicamente distante dall'altro che aveva adottato per primo quella soluzione.

La Fisica Quantistica ci insegna che tutta l'esistenza è l'espressione di uno stesso "immenso organismo" le cui infinite manifestazioni sono solo rappresentazioni di un unico UNO.

Un evento non-locale significa che un sistema si modifica, nonostante sembri non partecipare al gioco, in conseguenza di uno stimolo o di una comprensione vissuto da un altro sistema ad esso "affine" (dotato di caratteristiche similari), ma distante e quindi senza alcuna apparente comunicazione.

Nel nostro caso i due sistemi affini erano le comunità di scimmie delle due isole, lo stimolo fu la comprensione alla quale pervenì il primo gruppo e l'evento non-locale il fatto che il secondo gruppo di scimmie ebbe "magicamente" la stessa consapevolezza a cui era pervenuto il primo gruppo di scimmie.

Nel 1930 la FISICA QUANTISTICA stava integrando le conoscenze della Fisica Classica galileiana e della più recente Relativistica, ma questo non senza dolori o polemiche.

Albert Einstein, circa la Fisica Quantistica, disse: "Riconosco nella fisica quantistica un notevole contenuto di verità, ma non posso credere in essa per il fatto che essa è incompatibile con il principio che la fisica sia la rappresentazione di una realtà spazio-temporale senza poter assolutamente considerare assurdi effetti a distanza, violando il concetto stesso di velocità della luce." Per Einstein era impossibile che ci potessero essere assurdi fenomeni non-locali, cioè scambi di informazioni IMMEDIATI, poiché ciò violava il concetto di velocità della luce, per cui se due sistemi tra loro affini si trovano a 900.000 chilometri, visto che la luce viaggia a (circa) 300.000 chilometri ogni secondo, per avere questo passaggio di informazioni devono passare 3 secondi.

Addirittura questa "polemica" sfociò in un paradosso chiamato E.P.R. con cui i tre scienziati dell'acronimo, Einstein-Podolsky-Rosen, sbeffeggiavano la giovane Teoria Quantistica.

Ma negli anni "60 avvenne l'imprevedibile: il fisico Bell, a seguito di dimostrazioni matematiche, trasformò il PARADOSSO in TEOREMA; questo significa che pose le basi scientifiche alla faccenda e ora si aspettava solo qualche "pazzo" che lo avrebbe dimostrato.

Arriviamo quindi al 1982 quando l'equipe del prof. Aspect dell'ateneo di Parigi dimostrò vera questa cosa: vennero fatti collidere due particolari atomi di calcio e la collisione generò due positroni (elettroni positivi); l'affinità proveniva dal fatto che essi vennero fatti "vivere" insieme per un po' di tempo, dopodiché queste particelle vennero quindi fatte allontanare tra di loro. Una caratteristica delle particelle è quella di avere uno Spin, cioè un senso di rotazione sul proprio asse; ebbene, oramai distanti, quando a una sola di queste particelle venne forzato il modo in cui essa ruotava sul proprio asse, anche l'altra cambiò il suo moto di Spin e si trovò istantaneamente a ruotare come la prima. Incredibile: senza agire sulla seconda particella e nonostante la distanza, in un tempo zero l'effetto provocato sulla prima si trasferì sulla seconda. Questo esperimento violava, in qualche modo, il principio che assegnava alla luce la massima velocità che possiamo trovare nell'universo. Era assurdo, per usare il termine di Einstein, ma era così.

Cos'era successo?

In realtà non era stato violato alcun principio, poiché in questo universo non c'è nulla che possa viaggiare a una velocità superiore a quella della luce; era semplicemente accaduto qualche altra diavoleria: l'informazione non si era spostata, ma semplicemente era già lì. Questo è un evento non-locale ed in fisica è chiamato entanglement, intreccio.

La spiegazione di questo fenomeno fu poi postulata da una delle più grandi menti che abbiano visto la luce in questo mondo, il fisico inglese David Bohm (1917-1992), già in qualche modo in contatto con Krishnamurti e anche allievo di Albert Einstein.

Bohm postulò i concetti di Ordine Implicato e di Ordine Esplicato per cui tutto l'universo non è altro che la manifestazione differenziata di un'unica immensa Realtà, la Realtà Suprema, cioè Dio. Per Bohm l'intero universo esiste e scompare con una frequenza elevatissima e quando tutto è implicato, non esiste, ma quando pulsa nella condizione di esplicato, riprende ad esistere.

Ma ciò che si implicita e si esplicita è esclusivamente l'UNO, per questo possono avvenire fenomeni non-locali, come una sorta di immenso respiro che si espande e si contrare ripetutamente poiché nell'UNO non c'è divisione e quindi non c'è distanza alcuna.

Quindi essendo tutto UNO, indipendentemente dall'illusione della plurima manifestazione, nessuna cosa è un'isola, ma a livelli extra-fisici, tutto è saldamente collegato, tutto è saldamente UNO; ecco perché è possibile avere fenomeni non-locali; ricordate la frase cristica in Matteo 25:40: chiunque lo avrà fatto ad uno di questi miei minimi (che sono ancora nella forma) è come se lo avesse fatto all'IO (l'UNO).

effetto EPR-Bell

Ora siamo arrivati al cuore di questo servizio, cioè a spiegare un'altra frase cristica che parte dalle parole di Gesù che troviamo in Matteo 13:33 in cui parla del potere del lievito di accrescere tutta la massa e successivamente riprese da Paolo in una lettera ai Corinti in cui dice: "Fratelli non sapete che un po' di lievito fa fermentare tutta la massa?" Nonostante non sia molto d'accordo con Paolo, devo proprio dire che stavolta l'ha detta giusta.

Lo scopo del Gruppo I Am, il nostro scopo, è quello di aumentare la comprensione di un determinato tipo di persone affinché, per effetto non-locale, tutte le persone a loro affini, collegate, possano, a loro volta, ottenere un salto di coscienza e, di conseguenza, poiché poi queste altre persone sono collegate ad altre ancora, ecco che anche queste altre possono ricevere un guadagno di conseguenza, come fosse un effetto a valanga.

Ma al pari di una valanga, dobbiamo avere quel minimo fattore di start, cioè dobbiamo avere una quantità minima di lievito che consenta all'intera massa di lievitare.

C'è però un aspetto da tenere presente: nel panorama dell'umanità esistono moltissimi livelli di consapevolezza, ognuno determinato dal livello di coscienza, o paradigma, che si è deciso di abbracciare; in definitiva, a seconda di come la pensiamo determiniamo l'espressione della nostra realtà e quindi una consapevolezza.

Questo dovrebbe immediatamente farci riflettere su di una cosa: esistono migliaia di scuole spirituali e quasi la totalità delle persone che incontro (anche mentre faccio la spesa), fanno corsi "spirituali"; ebbene, ma se queste cose fossero davvero di valore, credete che il mondo sarebbe la fogna che al momento è? Quindi la quasi totalità degli "insegnamenti" sono dati da ciechi capaci solo di accompagnare in un percorso altri ciechi che insieme andranno a finire nel fosso; solo che in questo fosso poi ci trascinano dentro tutta l'umanità...
Qui il concetto è che gli insegnamenti di tipo "spirituale" devono produrre effetti e cambiamenti sperimentabili, effetti speciali dell'amore in azione; se non determinano ciò, essi rientrano nella categoria della paccottiglia utile solo a vivaci discussioni tra eruditi malaticci e tristi.

King dice che per tutto c'è sempre una ragione, ma non tutto è sempre ragionevole.

Quindi è chiaro che, escludendo la malafede (di proprietà di un 2% della popolazione), le persone sono sinceramente convinte di far bene; è per questo motivo che è bene investire su persone maggiormente consapevoli che automaticamente procureranno una presa di coscienza anche a quelli che sono un po' meno coscienti. Per chi ha risorse molto elevate, lavorare su persone di bassa consapevolezza, significa lavorare con un sistema con un β - un guadagno - basso; quindi, ciò che intendo è che ognuno dovrebbe farsela con chi è migliore di sé; a Napoli c'è un detto che recita: Fattela con chi è migliore di te e pagagli le spese. Se tutti ci andassimo a cercare chi riteniamo più esperto di noi (ricordiamo che non possiamo riconoscere chi è troppo avanti a noi, ma solo chi è un po' più avanti di noi), non creeremmo tanti inutili ed egoici gruppi spirituali i quali sono basati sul fatto che il maestro si va a cercare chi ne sa meno di lui al fine di mantere una coltre di potere. E' il malato che deve andare dal medico, non il contrario.

Non tutti i transistors sono uguali, cioè non tutti i transistors hanno lo stesso guadagno e ciò dipende dalla tecnologia con la quale sono stati costruiti. Al pari dei transistor, anche l'umanità si può suddividere in fasce di persone che hanno un "guadagno beta" maggiore di un altra; per tale motivo esercitare un'azione su persone maggiormente consapevoli arrecherà una quantità di beneficio enorme a tutto il mondo; ciò è esattamente in linea con il suo opposto che recita di non dare le perle ai porci, frase con cui si intende che non si possono fornire conoscenze di un certo tipo a persone non pronte; quando non ci si assicura del livello di coscienza dell'interlocutore, lo si manderà certamente fuori di testa e a quel punto l'intera faccenda diviene anche un tuo problema.

Potremmo dire che dovendo scegliere chi buttare dalla torre, è meglio impiegare del tempo con un insegnante che con un eremita, ma devo comunque fare una precisazione: per quanto ci riguarda, un'azione di valore non è in relazione alla quantità di beneficio che essa provoca, bensì a quanto si sia manifestato il volere del proprio Sé nell'universo fisico; ciò significa che qualsiasi opera è di valore, ma a patto che risponda alle esigenze del Sé. Per tale motivo non ho mai detto che la nostra opera è di maggior valore di altre tipologie d'opere, bensì che noi cerchiamo di manifestare tutto il nostro sentire e ciò può essere fatto verso persone che, in qualche modo, la pensano come noi. Il fatto poi che la nostra opera, poiché rivolta al riconoscimento della propria natura spirituale, possa creare effetti giganteschi non deve essere per noi motivo d'orgoglio: è solamente un settore che ci è stato affidato dal nostro Sé per mezzo del nostro sentire; punto e basta.

Poi ci sono le attività spirituali fasulle, quelle che ti portano fuori strada.

Per soddisfare la "fame" di conoscenza, ci devono essere cibi seri che ridefiniscono il Sé spirituale e non azioni o pensieri che provengono dalla coscienza-ego, per cui solo chi ha toccato Dio può esserne un testimone verace. Qui non si tratta di aumentare la conoscenza del mondo: qui si tratta di ridefinire il Sé; l'errore che commetti è quello di crescere tu, viene detto nell'IO SONO.

Quindi, viste le poche risorse che abbiamo, noi preferiamo elevare la coscienza di sé in quanto spirito (coscienza spirituale) degli individui, in modo tale che così facendo, possiamo avere il maggior prodotto di valore come conseguenza. La cosa ottimale sarebbe se tutti dessero in base ai propri talenti; tutto ciò che esiste ha un senso, ma si dovrebbe fare in modo che chi sa fare quella cosa faccia quella cosa, senza interferire in altri campi poiché spinti da interessi egoici: quante braccia rubate all'agricoltura ci sono nel settore spirituale...

Il Gruppo I Am si rivolge con i suoi strumenti a persone di un certo livello di coscienza e noi risultiamo spesso enormemente antipatici proprio volutamente, in quanto solo le persone che soffrono di antipatia e simpatia possono avere da protestare perché sono molto "duali", ma ci auguriamo che queste persone possano comprendere che se fossero maggiormente consapevoli della propria natura spirituale, non si potrebbero in alcun modo offendere e quindi potrebbero essere più efficaci nei confronti del mondo. Più sei consapevole della tua natura spirituale, meno lì dentro -dentro di te- c'è qualcosa che si può offendere.

La nostra opera si rivolge al singolo di una certa consapevolezza affinché con il suo vivere nel mondo possa migliorarlo, così, automaticamente, senza il bisogno di combattere il cosidetto male; non accettiamo azioni di forza poiché chi di forza ferisce di forza perisce. Questo è l'unico metodo che l'universo materiale possiede per metterti in trappola: farti usare la forza; l'universo fisico e la sua duale materialità può essere sconfitto solo con l'amore.

Sapevi che sono stati fatti degli esperimenti tipo quelli della centesima scimmia sugli uomini?

Sì, proprio così e questi esperimenti sono stati associati al nome di EFFETTO MAHARISHI o a quello di CAMPO MORFICO.

Maharishi
fonte immagine: wikipedia.it

Lo yoghi Maharishi, vero nome Mahesh Prasad Varma, è nato nel 1917 ed è morto il 5 febbraio 2008, quindi pochi mesi fa.
Maharishi era laureato in matematica e fisica, per cui era riuscito a mettere insieme concetti spirituali con quelli meccanicistici, arrivando, nel 1958, a definire la tecnica di MT, Meditazione Trascendentale, con la quale sono stati realizzati diversi esperimenti nel sociale che hanno avuto rilevanza statistica.

Sui nostri siti ho segnalato libri che reputo di valore nel percorso della definizione del Sé e di qualcuno ho anche scritto che li vedevo come compagni ideali della Trilogia dell'Io Sono.




Alcuni di questi compagni ideali possono essere:

Libro Libro Libro DVD (*)

(*) NB: alcune parti di questo DVD sono state oscurate per motivi di copyright.

Qualche settimana fa mi è pervenuto un regalo: il libro di Fabrizio Coppola dal titolo IL SEGRETO DELL'UNIVERSO edito dall'Età dell'Acquario, la casa editrice fondata dal professor Bernardino del Boca che negli anni ottanta pubblicò il nostro oramai famosissimo IO SONO in edizione tascabile; molti di noi lo possediamo.

vai al servizio 
IL SEGRETO DELL'UNIVERSO
di Fabrizio Coppola
Edizioni:
ETA' DELL'ACQUARIO
clicca sull'immagine per ottenere maggiori informazioni

Ebbene devo dire che con questo libro la Trilogia dell'Io Sono ha trovato un altro compagno ideale, anche se un po' prolisso.

Questo testo è una spassionata analisi di centinaia di filosofie -partendo da Platone e Plotino- e religioni che l'autore (Coppola è un fisico che ha collaborato per anni con INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) intreccia con la meccanica quantistica allo scopo di rivelare il Segreto dell'Universo già scoperto dagli antichi riuscendolo a spiegare in termini moderni e scientifici; praticamente ciò che in qualche modo ho fatto io con la mia Trilogia dell'Io Sono.

Poiché questo libro mi è piaciuto, voglio prendere a prestito alcune frasi in esso contenute per spiegare l'effetto Maharishi e le prove che sono state effettuate in merito. La parola quindi all'autore Fabrizio Coppola...

Noi tutti abbiamo sperimentato che le nostre percezioni sono più chiare quando siamo freschi e riposati, mentre diventano opache e poco sentite quando siamo stanchi o esauriti. Ebbene, praticando la MT (Meditazione Trascendentale) le percezioni dei sensi diventano più chiare e nette.
Maharishi sostiene che lo scopo della MT è quello di raggiungere il quarto stato di coscienza, cioè una <tranquilla vigilanza> o uno <stato di veglia privo di contenuti>, il che rivitalizza la mente permettendole perfino di sintonizzarsi con l'ordine perfetto del <campo unificato> ricercato dalla fisica contenporanea, fonte di ogni manifestazione in natura. [...] Secondo Maharishi i benefici psico-biologici della MT sarebbero una conseguenza della sintonia che il sistema nervoso raggiunge con l'ordine del Campo Unificato che è alla base delle leggi naturali. [...] Maharishi paragona la pura coscienza a un oceano sconfinato che può essere modulato dalle onde dei pensieri. [...] Al contrario delle droghe, la MT da "effetti collaterali" molto benefici (chiarezza mentale, rimozione di nervosismo e stress). [...] Secondo Maharishi anche musicisti come Bach e Vivaldi raggiunsero tale stato, altrimenti non si spiegherebbe la bellezza e la perfezione della loro musica. [...]

Dopo queste parti tecniche ecco quelle che risultano interessanti al nostro discorso sociologico:

La MT è benefica non solo a livello individuale, ma anche a livello collettivo: fin dagli anni "70 negli Stati Uniti è stato rilevato che nelle città in cui vi è un numero di meditanti superiore all'1% della popolazione totale, si ha un netto miglioramento degli indici sociologici: minore criminalità, minor numero di incidenti, maggiore sviluppo dell'economia ecc. Com'è possibile? Per noi sarebbe ragionevole aspettarsi un effetto del genere qualora la percentuale dei meditanti fosse relativamente alta, diciamo il 20% o 30%, in modo che l'influenza del loro comportamento potesse ripercuotersi sulla società; ma l'1% sembra davvero poco. Eppure le ricerche statistiche hanno evidenziato l'esistenza di questo miglioramento degli indici sociologici e il fenomeno in questione è stato chiamato "Effetto Maharishi".

Generalizzando, si può comprendere che l'effetto Maharishi può essere la chiave inaspettata per risolvere i diversi problemi dell'umanità, comprese le guerre che affliggono varie parti del mondo. [...] Ebbene, l'effetto Maharishi sembra far precipitare gli eventi sociologici in senso positivo invece che negativo. Infatti laddove il numero dei praticanti la tecnica di MT supera una certa soglia, gli indici sociologici migliorano nettamente, così come in un oggetto di ferro, se la percentuale di atomi allineati supera una certa soglia, anche altri atomi si allineano e l'oggetto diventa un magnete. [...] ... quando si supera la quota dell'1%, si hanno questi fenomeni del tutto inattesi e persino un calo della disoccupazione e un aumento delle attività economiche. Com'è possibile? Come fa l'1% di meditanti a influenzare la struttura economica di una comunità? Tenetevi forte: Maharishi risponde che l'effetto avviene al livello della <coscienza collettiva> cioè, usando la terminologia di Teillhard de Chardin, avviene nella "noosfera". [...] Se in una città afflitta da smog si riuscisse a depurare l'aria, ciò produrrebbe piccoli benefìci, ma concreti, sugli organismi delle singole persone e tali benefìci potrebbero essere rilevati espressamente da un'accurata indagine statistica: così si conterebbe un minor numero di malattie, forse anche un minor numero di morti per tumore e altre conseguenze di questo tipo.
Analogamente, ammettendo l'esistenza di una "atmosfera psichica o noosfera" e che esista un mezzo per "migliorarla" o "purificarla", tale mezzo produrrebbe dei benefìci misurabili attraverso metodi statistici: minor numero di incidenti, minore criminalità, aumento della qualità della vita e quindi anche delle attività economiche ecc.
Ovviamente non vi sarebbe motivo di temere che un'influenza del genere modifichi la nostra volontà; essa non verrebbe modificata anzi, avrebbe migliori opportunità di essere realizzata a causa del miglioramento della nostra salute generale. [...]

Alla domanda di Fabrizio "Come fa l'1% di meditanti a influenzare la struttura economica di una comunità?" risponderei che la forza della vita è così forte che preme molto di più dall'alto verso il basso rispetto a quanto il basso può premere verso l'alto; un'altra conferma del fatto che siamo condannati ad essere felici per cui tanto vale iniziare da subito.

Voglio chiarire che la MT non è altro che un pensare cosciente e quindi, seppur inquadrata nel campo delle tecniche, è un meccanismo che rimette in condizione l'individuo di pensare coscientemente.

Il nostro lavoro, la nostra opera, non è assolutamente da intendersi come religiosa, ma esclusivamente di genere sociologico seppur basata sulla presa di coscienza della propria identità spirituale, una peculiarità che in quanto nostra non deve e non può essere riportata a totale esclusiva delle religioni, a cui potrei, al limite, assegnare il compito di fare solo da strumento di prima conoscenza di dio all'uomo e non da mezzo di contatto con la divinità, cosa che rimane di esclusiva competenza sociologica e successivamente di ricerca interiore: il "dentro" si scopre a seguito della collaborazione e della cura del "fuori".

E' necessario intervenire sulla comprensione di alcune persone affinché, come per effetto transistor, possano far fermentare tutta la massa. L'opera del Gruppo I AM è di genere sociologico per mezzo di un intervento sul piano della comprensione della propria natura spirituale.
Ora facciamo due calcoli: l'1% della popolazione mondiale, il numero minimo che ci consentirebbe di trasformare il mondo in un paradiso, considerando la terra con un 7 miliardi di abitanti, sarebbe di 70 milioni di persone che normalmente vivono una vita vera e serena poiché amano, poiché solo se amano si è in uno stato di coscienza in cui si percepisce la pace.
Mi sa che i conti non tornano: visto le condizioni e le contraddizioni di questo mondo, devono mancare all'appello moltissime persone che amano. E' quindi forse vera la frase di Osho quando diceva che normalmente un uomo di 70 anni ha amato, nell'intera vita, solo 7 minuti? Beh, se è così dobbiamo davvero cominciare a fare qualcosa!!! SUBITO!!!

Recuperando lo stato spirituale di un individuo, il mondo, la società, potrà ottenerne un guadagno in termini di armonia e divenire un paradiso in cui vivere. Come Scuola di Antica Saggezza, non siamo interessati ai complotti, alla disinformazione, al signoraggio e cose del genere al di là del semplice fatto di sapere cosa siano. Non intendiamo stimolare o appoggiare in alcun modo un'azione di forza nei confronti di nessuna entità, fisica o giuridica che sia, poiché sappiamo che chi di forza ferisce di forza perisce. La nostra opera ricade nell'area dell'amore e quale azione può essere più efficace del portare comprensione della propria natura di esseri spirituali agli individui? E non siamo particolarmente interessati al miglioramento personale: questo è qualcosa che deve essere fatto quando ci si trova su livelli più umani ed è qualcosa di estremamente prezioso per chi deve essere tirato fuori da situazioni che lo stanno materialmente maciullando; noi siamo interessati a ri-definire il Sé, a ricordare chi siamo, all'ILLUMINAZIONE.

Nell'ottica di una Scuola di Antica Saggezza non c'è nulla da migliorare nelle persone poiché tutte sono già DIO; può infatti l'eterno aumentare la sua eternità o il perfetto migliorare la sua perfezione? L'errore che stai facendo è quello di crescere TU. Questo è un argomento che ho già affrontato in questo servizio: IO .

Nel momento in cui ricontattiamo la nostra natura spirituale la nostra mente si placa, l'umore si addolcisce, i nostri atteggiamenti divengono più etici e la nostra società fiorisce.

Non è possibile cambiare le persone e quindi la società, con le prediche e le minacce dell'inferno post-vita; possiamo solo incontrarci tra amici di similari livelli di coscienza (non uguali, sarebbe improduttivo poiché non ci sarebbe scambio) e confrontarci per conoscere più di noi stessi: è questo che poi, portandoci a fare una nuova esperienza dei nostri limiti e della nostra natura, cambia la nostra coscienza e quindi quella del mondo. E' quello che noi facciamo con i nostri strumenti: cercare di fornire un nuovo punto di vista a quelle persone che in qualche modo la pensano come noi, a molti dei nostri iscritti alle Newsletter che ogni giorno mi dichiarano che la loro vita sta cambiando in meglio. E questo punto di vista è quello del recupero della propria identità spirituale.

E', come dico spesso, un problema del FARE.

Ho conosciuto persone che si credono così avanzate spiritualmente che hanno etichettato come banale qualsiasi cosa che io o King abbiamo scritto o diffuso solo perché il loro guru non lo aveva già dette; "se non lo ha detto Ramtha, potrebbe non essere vero!!!" spesso dicono. Mi chiedo: ma la tua testa, in tutto questo, esiste o sei solo un grammofono spirituale come diceva Yogananda?

Ma, guarda caso, queste persone sono proprio quelle che pensano solo a loro e che nulla fanno per coinvolgere gli altri nel gioco della vita; si sono barricate nelle loro torri di avorio -nella loro casa, nel loro lavoro, nella loro famiglia, nella loro conoscenza- e nulla fanno "per gli altri" poiché gli "altri" non meritano alcuna attenzione da parte loro: dichiarano di amare dio (che non esiste), ma non hanno a cuore il destino del loro prossimo (che è dio).

Ma se hai la conoscenza e non la diffondi per mezzo delle tue opere, come puoi sperare di cambiare la coscienza della società?

Credo che chiunque abbia ricevuto debba dare poiché solo così possiamo creare una società degna di tale nome.

Noi siamo IO, cioé Dio e diveniamo tutte le cose per far esperienza di noi stessi pur non essendo nessuna di esse;



L'IO si compenetra nel gioco della vita prendendosi cura volta per volta di questi aspetti dell'esistenza: del suo corpo, dell'umanità e dei suoi gruppi, delle specie viventi animali e vegetali, dell'ambiente in cui vive e di sé in quanto consapevolezza. Ma tutte queste cose sono solo STRUMENTI che il dio sconosciuto usa per poter ri-conoscere se stesso: egli è nel tutto pur non essendo nessuna cosa.

E' compito di coloro che si sono risvegliati prendersi cura di quelli che ancora dormono; ma, come ho sempre detto, questo prendersi cura non è un aiutare per missione emulatrice (vedi: Il vero significato del servizio ), ma solo un esprimere i talenti di cui si è dotati e far funzionare il gioco della vita nel miglior modo possibile. In base al disegno di sopra, sappi che investire sulle persone, per coloro che sentono di fare ciò, è molto più efficace per dare una mano al gioco della vita, perché per ogni persona che si risveglia, la sua opera avrà un effetto a valanga sul resto del sistema. Ma solo se davvero lo senti: la cosa imporante è che ognuno faccia ciò che sente di fare in relazione alle proprie dinamiche, le sette aree di competenza che abbiamo viste nel disegno.

Vogliamo una società più etica e un mondo nel quale viverci sia un orgoglio? Allora mettiamo a frutto i nostri Talenti (leggi il servizio Cosa fare dei propri talenti ) e appoggiamo tutti quei gruppi che lavorano in merito: già alcune persone ci stanno supportando perché sentono di volersi prendere cura in qualche modo dell'aspetto riguardante l'umanità.

Il fatto che questa terra sopravviva al gesto di un folle criminale che potrà premere il pulsante di una bomba atomica dipende da noi tutti, dipende anche da TE: investi sulle persone e diffondi conoscenza; la verità ci renderà liberi.

In definitiva se vogliamo un futuro degno di essere vissuto creiamolo, altrimenti non lamentiamoci per come stanno le cose e non illudiamoci di farcela nel nostro obiettivo spirituale se vogliamo fare i solitari o i presuntuosi.


Arcangelo Miranda



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