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Effetto Tunnel
EFFETTO TUNNEL
viaggio tra gli universi di Planck

di Arcangelo Miranda

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pubblicazione prevista fine 2014
bullett
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La pietra di Shungite e il suo uso in acqua da bere
pubblicazione del 21 aprile 2014

CARATTERISTICHE DELLA SHUNGITE

La Shungite è un minerale tipico della Carelia, una repubblica nord-occidentale della Russia; essa possiede caratteristiche uniche e quelle basilari le troviamo principalmente nel fatto che la molecola è costituita da una particolare forma di carbonio raggruppato in una configurazione che ricalca quella del pallone da calcio; il nome di questo tipo di molecola è fullerene. Il carbonio si può raggruppare fino a formare palloni di 70 atomi, ma per quel che riguarda la shungite abbiamo carbonio 60 (fullerene C60) oppure carbonio 70 (fullerene C70):


carbonio fullerene

Questo per quanto riguarda l'attore principale, cioè il carbonio; tuttavia esistono anche più tipi di shungite ed infatti si usa una formale classificazione che parla di Tipo 1, Tipo 2, Tipo 3 , Tipo 4 e Tipo 5: questa distinzione viene fatta rispetto alla concentrazione di carbonio-fullerene presente nella pietra (maggiore è il tipo, minore è la concentrazione, quindi la tipo 5 non ha carbonio: infatti è spesso ardesia).
Solo la Tipo 1 e la Tipo 2 possiamo classificarle "ottime qualità di shungite" in quanto contengono oltre il 30% di carbonio-fullerene, mentre gli altri tipi di Shungite contengono quantità così basse di fullereni che non ci prendiamo neanche la briga di chiamare questo aggregato minerale "shungite"; sai, è come quando compri un cibo e sulla bustina trovi scritto "potrebbe contenere tracce di nocciole" in quanto nella stanza a fianco si lavorano le nocciole (sono frasi obbligatorie per cautelare le persone che potrebbero avere uno shock anafilattico da tracce di alcuni cibi allergeni): ebbene, dalla tipo 3 in poi io parlo di tracce di shungite e non di shungite.
Mentre molti fornitori russi che trovi on line sono fasulli, nel senso che paghi e non riceverai mai i loro prodotti (alcuni rivenditori ci hanno perso migliaia di euro), altri venditori di Shungite, anche europei, possono vendere quella di tipo 3, 4 e 5 spacciata per Shungite di Tipo 2.
Qui trovi la migliore Shungite in circolazione.
La tipo 1 non è "confondibile" con le altre, vediamo perché.

SHUNGITE TIPO 1 E TIPO 2
C'è una profonda differenza tra la Shungite di Tipo 1 e le altre; la differenza sostanziale sta nel fatto che la Tipo 1 contiene fino al 98% di fullereni-carbonio e non può essere lavorata in quanto questo tipo di shungite NON è un cristallo: quindi non è possibile usare questo minerale per poterlo lavorare in forme.
Ricordiamo che il carbonio è una sostanza allotropica, cioè che una sua sequenza di atomi può dar luogo, a seconda di come essi si legano tra loro, a sostanze finali con caratteristiche diverse: è per questo che il carbonio può essere diamante, grafite, carbone e fullerene di shungite, oltre ad altre cose.
La shungite Elite è bellissima a vedersi, ha un colore antracite-specchio meraviglioso, ma non la puoi lavorare in quanto i fullereni sono semplicemente stratificati, come le pagine di un libro: se ci metti su un attrezzo, si sfalda, spesso anche se solo la stringi poco gentilmente. L'unica cosa che si riesce a fare è, a fatica, di inserirci un gancetto per poterlo rendere un pendente o un portachiavi, ma niente di più.
E qui ci avviciniamo al cuore del problema: mentre la Shungite Èlite è composta da circa il 98% di carbonio-fullerene, la shungite Tipo 2 possiede un 30% di carbonio-fullerene tenuto insieme da un altro 65% di materiali e sono proprio questi altri ingredienti che fan sì che essa possa essere lavorata in piramidi, sfere, cubi, ma anche in bracciali, orecchini, collane e tante altre cose carine ed eleganti.
Ecco che affrontiamo il problema dell'acqua trattata con la shungite: nella Tipo 2, oltre al 30% di carbonio-fullerene, ci sono mediamente i seguenti elementi chimici: 57% di Biossido di Silicio 6% di Triossido di Titanio 2,5% di ossido di Ferro 1,1% di ossido di Magnesio 0,6% di ossido di Calcio 0,2% di ossido di Sodio 1,5% di ossido di Potassio 1,1% di Zolfo 4% di triossido di alluminio ed è proprio su questo 4% di ossido di alluminio che può nascere il problema: l'alluminio, da una buona parte della comunità scientifica, è ritenuto essere la causa della malattia neurologica conosciuta come Alzheimer.
L'alluminio è un metallo che interferisce con i segnali elettrici del cervello e ne altera le condizioni; le lattine di alluminio che contengono bibite sono ricoperte di plastica affinché la bibita non corroda e rilasci l'alluminio.
Allo stesso modo si può notare che è rarissimo che si trovi in vendita pentolame in alluminio per uso domestico a meno che non sia rivestito (strato anti-aderente); tuttavia nelle cucine professionali si continuano ad usare pentoloni in alluminio per risparmiare tempo ed energia, ma purtroppo ci sono anche dei farmaci di uso comune che contengono alluminio (alcuni antiacidi, ad esempio) e questo ci dovrebbe far sospettare del perché questo elemento dannoso alla salute neurologica non venga dichiarato ufficialmente pericoloso dalla comunità scientifica.
E, se non ti basta, non dimentichiamo le annose polemiche del mercurio che potrebbe essere causa di autismo ma, per il fatto che è usato nelle amalgami dentarie, non è mai stato dichiarato fuorilegge. Non si dovrebbe mai mettere il foglio di alluminio a contatto con i cibi acidi, specie il pomodoro, né si dovrebbe leccare il film-coperchio dallo yogurt che vi aderisce perché così ti mangi anche i sali di alluminio formatisi dalla corrosione del cibo acido con la pellicola metallica (sulla scatola della pellicola di alluminio c'è proprio l'avvertimento che dice di non mettere a contatto con la pellicola cibi acidi, prova a vedere...).
Se vuoi ulteriori informazioni sul rischio alluminio, leggi qui: http://www.ecplanet.com/node/3897 Considerando che le acqua che usiamo sono fondamentalmente acide, forse puoi cominciare a ipotizzare cosa voglio dirti di seguito...

VADIM ZELAND e TRANSURFING VIVO
Vadim Zeland nel suo libro TRANSURFING VIVO (Macro Edizioni) ha portato alla ribalta l'uso della shungite cristallina nell'uso del trattamento dell'acqua, così come ebbe modo di sperimentare lo Zar Pietro I più di 300 anni fa. A fine del 1600 Pietro I, il più grande degli Zar ma anche pluri-ammalato e acciaccato, venne invitato dai medici di corte di lasciare San Pietroburgo per qualche settimana e di spostarsi 400 Km. più a nord, nell'area della città di Shunga, "perché lì la gente guarisce".
E così avvenne: dopo alcuni giorni di vacanza Pietro I si sentiva sempre meglio e fu così che promulgò un editto in cui, per rigenerarsi, obbligava tutti i soldati dell'impero a trascorrere 15 giorni all'anno di "vacanza" nel resort termale Acque Marziali che fece costruire al Lago Onega, nella contea di Shunga; inoltre, alla partenza, ogni soldato doveva tenersi nel proprio zaino una pietra di Shungite Èlite da immergere nell'acqua prima di berla affinché, in 30 minuti, l'acqua divenisse batteriologicamente pura in caso di necessità.


Centro termale di Shunga stabilito da Pietro il Grande
Il resort Acque Marziali ricostruito nel XIX secolo


Ad esempio, la concentrazione di microbi pericolosi di streptococco Enterococcus sembrerebbe diminuire durante questo periodo di 100 volte, mentre gli streptococchi causa di infezioni acute e croniche (scarlattina, mal di gola, impetigine, ectima, febbre reumatica, nefrite ecc.) di diverse centinaia di volte.
Dopo 24 ore l'acqua trattata con Shungite assume anche importanti proprietà energetico-vibrazionali. Fu proprio in estate, nella guerra contro gli svedesi, che l'Impero Russo vinse contro un esercito svedese che aveva problemi di dissenteria per aver bevuto l'acqua del fiume batteriologicamente impura.
Quando Vadim Zeland afferma: "... bevo acqua dove ho precedentemente lasciato a riposare carbone di shungite..." per quanto mi riguarda parliamo di shungite Èlite che è carbonosa al 98%.
Noi, nel dubbio di procurare malattie neurologiche, abbiamo deciso di sconsigliare di bere acqua trattata con sassi (frammenti o scaglie) di shungite NON di Tipo 1 in quanto questi sassi possono rilasciare nell'acqua tracce di alluminio che potrebbero essere nocive alla salute neurologica. Le proporzioni tra acqua e shungite è di 100 grammi (la sua durata è infinita) per ogni litro d'acqua, ma la Èlite ha un costo approssimativo di più di 100 euro per 100 grammi; la trovi QUI.
Al contrario, probabilmente già sai che in tutti i siti del mondo 100 grammi di frammenti di shungite (non di Èlite quindi) vengono venduti a 3 o 4 euro e le persone si bevono acqua con queste pietre che rilasciamo probabilmente alluminio. Inoltre devi anche considerare che per la Tipo 2, contenente il 30% di fullereni, dovresti usarne un qualcosa come 300 grammi per litro per avere lo stesso effetto di pulizia ed energizzazione dei 100 grammi di Èlite che contengono 3 volte in più la quantità di fullereni.
Credo ci possano essere ulteriori rischi provenienti da altri due fattori:
1. a parità di peso, se usi dei sassi o delle scaglie rispetto ad una sola pietra, la superficie di contatto dell'acqua è molto più elevata (se tagli una mela a metà, oltre alla superficie della buccia avrai altre due superficii in più) per cui maggiore sarà il rilascio di residui;
2. la shungite non levigata ha un effetto di rilascio molto più elevato rispetto allo stesso pezzo levigato; se provi a toccare della shungite non levigata ti fai le mani nere, mentre se tocchi la shungite levigata (sfere, piramidi cubi, ad esempio) non ti sporchi mai le mani. Detti questi due aspetti, l'uso di scaglie o pietre di shungite, specie se non levigata, determina un rilascio di alluminio estremamente elevato. Se vuoi provare come l'acqua corroda la shungite, puoi immergervi un cubo levigato di Tipo-2 da 5 cm (peso approssimativo 220 grammi) o quello da 7cm (peso approssimativo 720 gr):

cubo di shungite
e poi potrai controllare periodicamente che sulla sua superficie, prima o poi, ci sarà l'effetto corrosione necessariamente dovuto all'acqua. Teniamo presente che noi siamo interessati all'energizzazione dell'acqua di Shungite e non al suo contenuto chimico.

LA SHUNGITE ELITE PER ENERGIZZARE L'ACQUA
Parlare di Shungite Élite, speciale qualità di questa pietra portentosa, è affascinante quasi come averla tra le mani e toccarla. Il suo fascino proviene non solo dalla sua energia e dal suo speciale colore, ma anche dalle incredibile forme di taglio che essa possiede.
È una pietra e come tale è naturale e quindi già ci si aspetta qualcosa di unico, ma quando vedi e tocchi la Élite, beh lì cambia tutto e ti viene voglia di fare l'impossibile per averla e quando ce l'hai te ne innamori. Innanzitutto è bene fornire una differenza fondamentale.

Per quanto finora detto, ciò che è fondamentale sapere è che quando si parla di Élite stiamo parlando del minerale praticamente puro, cioè contenente il 98-99% di carbonio-fullerene mentre il tipo immediatamente successivo (quello nero) ne contiene una quantità minore.

La shungite Elite
La Shungite Elite (la trovi qui)


Una nota: la Shungite di tipo I (chiamata anche qualità argento, cristallina o meteoritica) ha una apparenza/colore semi-metallico, contiene intorno al 96-98% di carbonio-fullerene, ma è così rara che rappresenta molto meno dell'1% della produzione totale di Shungite ed è costosissima.
Non esiste una cava apposita, ma si trova raramente come venature tra le falde di quella di tipo 2. Per questo motivo non esistono pezzi più alti di 15/20 cm anche se, come tutte le vene minerarie, potrebbero essere lunghe, ma di fatto, a causa degli esplosivi utilizzati nelle cave, normalmente si trovano pietre di non più di mezzo chilo. Questa rarità spiega l'alto costo di questo prodotto e la difficoltà ad ottenerla.
Il fullerene è una speciale conformazione molecolare nella quale gli atomi di carbonio si dispongono in una sorta di pallone da calcio; il termine proviene da Fuller, il cognome dell'architetto americano Bukmenister Fuller che per primo costruì le cupole geodetiche, un particolare tipo di costruzione ultraleggera e capace di sopportare il proprio peso; ora quel tipo di costruzione la si vede dappertutto, specie negli insediamenti militari a protezione di radar e simili.

cupola geodetica Epcot world Disney Center in Florida
Cupola geodetica dello Spaceship Earth
simbolo del parco a tema EPCOT nel
World Disney Resort in Buena Vista - Florida (USA)

La differenza fondamentale a livello di lavorazione tra la Tipo-2 e la Élite è che quest'ultima non può affatto essere lavorata in quanto è costituita di carbonio stratificato: ciò significa che se dovesse essere lavorata al tornio o con altri macchinari, si sbriciolerebbe (sfalderebbe) all'istante. L'unico oggetto che, in pratica, abbiamo disponibile è il pendente per il collo essendo solamente possibile poterla bucare per infilarle un anello di passaggio per un cordino.
Di primo acchito qualcuno potrebbe non spiegarsi il perché un pendente in Élite costi tre volte rispetto ad uno lavorato di Tipo-2. I motivi sono diversi: mentre la Tipo-2 è comunque un materiale "raro" in quanto esistente in una specifica area intorno al lago Onega in Carelia, la Élite è ancora più rara perché esiste solo in un piccolo paesino del lago chiamato Shunga, proprio il posto che dà il nome alla shungite.
Un altro aspetto che rende prezioso un pendente in shungite Élite è proprio il fatto che forare questa pietra la spacca per cui l'indice di resa per avere il prodotto finale è estremamente basso (molti pezzi si sbriciolano nel tentativo di bucarli). Infineun terzo fattore è legato al confronto che stiamo facendo: il tipo Élite contiene praticamente tre volte la concentrazione di carbonio-fullerene rispetto alla Tipo-2 per cui indossare un pendente in Élite è come indossarne praticamente tre di Tipo-2.
Ma passiamo oltre: perché usare la Élite? Come usarla? Da quando l'uomo è sulla terra, che abbia abitato nelle caverne o sulle palafitte, ha sempre perseguito lo scopo di migliorare la qualità della propria vita secondo una formula che potrebbe matematicamente essere espressa come:

armonia + protezione = vivibilità (qualità della vita)

Di fatto egli si è sempre dedicato alla salute e alla cura del proprio habitat, soffermandosi su armonia e protezione ambientale che sono due elementi imprescindibili tra loro, un po' come nel Tao, poiché uno comprende sempre anche l'altro. Il Feng-Shui si occupa proprio di ottimizzare questa combinazione di fattori, cioè di mettere al posto giusto le cose giuste, considerando non solo l'estetica visiva, ma anche ciò che non è immediatamente percepibile dai sensi fisici: l'energia, quella vitale.
Per i nostri progenitori era sì necessario cautelarsi dagli attacchi dei leoni, dei lupi e dei dinosauri (così come si vede in qualche graffito) per mezzo di semplici soluzioni meccaniche, ma senza mai trascurare le energie dell'ambiente, armonizzate per mezzo di potenti simboli di geometria sacra o di costruzioni rispondenti alla sezione aurea, fino ad arrivare all'uso personale di strumenti che agissero direttamente sulla persona.
Ecco che la Élite, come tutta la shungite, ha una caratteristica unica al mondo: è forse l'unica sostanza di cui non è possibile alterare la sua vibrazione naturale. È proprio grazie a questa caratteristica che si ritiene che essa abbia delle qualità terapeutiche.
Molti di noi già sanno che oltre al corpo fisico che vediamo agiscono su di noi forze ed energie e il fatto di intervenire su queste energie consente al corpo fisico di ricevere benefici.
Questo è fondamentalmente l'assioma della medicina energetica e noi a questo assunto ci "crediamo", in quanto spiegherebbe come possa avvenire la pranoterapia oppure che abbiamo delle sensazioni positive o negative a seconda se entriamo in un ambiente nel quale si sono consumati eventi tragici o piacevoli.
Tutto ciò infatti ci porta alla questione di prima, cioè che non solo l'organismo vivente ma qualsiasi cosa che esiste soffre, data la propria componente vibrazionale-energetica, di ciò che accade intorno nel senso che gli eventi si imprimono nel campo energetico alterando la propria vibrazione naturale. Ma la shungite ha questa abilità: la sua vibrazione naturale non si altera.
Quindi proprio perché vibra in maniera originaria, il fatto di averla indosso tende a risuonare con le vibrazioni naturali dell'individuo rendendole nuovamente forti e forzando quindi la frequenza di malattia per riportarla in frequenza originaria, cioè quella di guarigione. È come avere qualcuno che vuole fare il pranoterapeuta: se il tipo non è forte in salute, saranno le frequenze di malattia del paziente che faranno presa su di lui e lo renderanno malato, mentre se lui è in buona salute il suo tocco "costringerà" l'energia malata di quel determinato organo a vibrare alla frequenza originale che è quella della salute.
È come avessimo una somma matematica tra la parte di salute che rimane nella persona malata (ad esempio è sano 40% e malato per il 60%) e la quantità di salute circa quella malattia che è in grado di esprimere il guaritore energetico (tipo sano 90 e malato 10): se la somma dei livelli di salute è superiore a quella di malattia, la persona può guarire. La storia ci insegna che se un essere superiore tocca un malato, lo guarisce e questo accade proprio perché quanto più pura è l'energia della persona che cura, più veloce ed efficace è la guarigione.
Ci sono molte pietre che vengono usate al fine della riabilitazione energetica e tutte, chi è nel settore lo sa, devono essere lasciate riposare, lavate sott'acqua corrente, bollite o cose del genere per farle riattivare; per la Shungite non è così perché, come detto, questo materiale, probabilmente per la costituzione fullerenica che possiede, non si inquina mai di nessuna impronta energetica esterna.
Avere una pietra di Shungite, specie se Élite, è come essere in possesso di una pietra prelevata direttamente dal Paradiso dell'Eden, una pietra perfetta!!!
Questo spiega la corsa alla shungite da parte di tutto il mondo e quando dette caratteristiche saranno scientificamente riconosciute, allora sarà molto più difficile ed enormemente costoso poter trovare la Shungite.
Altri nomi della Shungite Élite sono Tipo-1, Nobile, Cristallina, Argentea, nomi relativi al fatto che mentre la Tipo-2 è affascinantemente nera come il carbone, la Élite è scura-argentea, tipo un antracite molto intenso.
Ma, ripeto, un aspetto della Élite è che ogni taglio (in realtà sono pezzi che non sono tagliati, ma che sono trovati proprio così), è affascinante: ha delle onde, degli scalini, delle facce piane o altri 1000 modi per essere così attraente. Le indicazioni provenienti dalla Russia ci dicono che dopo 14 giorni che si indossa un pendente di shungite si comincia ad avere effetti di risonanza positiva sul corpo che lo ospita. Inoltre, l'avere una o più pietre di Shungite in casa porterà ad una armonizzazione perenne. Infatti potremmo definire la Shungite, in quanto pietra armonizzante, una pietra non porta-fortuna (non c'è nulla che porti fortuna), ma "ri-porta-la-fortuna", nel senso che quando l'ambiente è più armonico l'individuo può scegliere con più lucidità e viene meglio ispirato dalla propria guida interiore.

LA ELITE PER INFORMARE L'ACQUA
Un altro uso della Élite può essere quella della riattivazione informazionale dell'acqua, cioè il fatto di strutturare l'acqua così come quanto scoperto dal dott Masaru Emoto.
Infatti su questo sito non solo puoi trovare i pendenti in Élite, ma anche le pietre da 5 e 10 grammi, una vera rarità finalmente in Italia.
Proprio queste informazioni che riguardano la vibrazione originale della Shungite sono state aggiunte in una più vasta introduzione nella stampa del nostro libro Shungite Pietra di protezione per eccellenza (edizione novembre 2013) divenuta totalmente diversa e vasta rispetto alla prima edizione ed anche questa scritta da me.


Su altri articoli che ci sono in giro su internet ho affermato che informare l'acqua con la shungite nera Tipo-2 potrebbe essere pericoloso a causa del contenuto di ossido di alluminio (Al2O3) che nella Tipo-2 arriva al 4%.
La Élite, avendo almeno il 98-99% di carbonio praticamente non ha questa forma di alluminio. Credo di essere stato chiaro avendolo detto in tutte le salse, questo ossido di alluminio è un materiale ceramico e quindi molto stabile; il problema è che nessuno al mondo sa ancora cosa succede nel corpo se esso viene assimilato bevendolo; l'allarme potrebbe provenire da recenti studi che pongono in relazione l'intossicazione cronica da alluminio e l'Alzheimer.
La legislazione europea prevede che negli ambienti di lavoro siano compilate Schede di sicurezza per ogni materiale con cui il lavoratore viene a contatto; le schede riguardanti l'ossido di alluminio lo indicano come sostanza pericolosa e con effetti sul sistema respiratorio (intossicazione acuta) e determinare problematiche neurologiche (per esposizione cronica). Quindi venisse anche l'amico Vadim Zeland a dirmi che lui usa Shungite di Tipo-2 nell'acqua, io non la uso, né la consiglio. In realtà Vadim, nel suo TRANSURFING VIVO, parla solo di acqua trattata con la Shungite, non dice che usa la Tipo-2 e da questo probabile equivoco, unitamente a venditori senza scrupoli che in mezzo mondo la consigliano, la gente usa la Tipo-2 per energizzare l'acqua. Quindi noi consigliamo l'uso della Shungite Élite per energizzare e informare l'acqua e di non usare la Tipo-2. La storia dell'acqua informata trova il suo riscontro nelle incredibili ricerche del professore giapponese Masaru Emoto il quale, con la tecnica della microscopia elettronica in campo oscuro ha dimostrato che l'acqua è un elemento "più" vivo degli altri materiali e che è in grado di ricevere e mantenere la vibrazione proveniente dall'ambiente. La tecnica consiste in questo: si prendono due campioni della stessa acqua, ma uno riposto per qualche tempo in un ambiente turbolento, l'altro messo in un ambiente sereno e spiritualmente elevato. Quindi si surgelano (-4 gradi) e quindi si mettono all'aperto; quando il ghiaccio tende a diventare pappetta (quando praticamente scavalca lo zero gradi centigradi) è il momento migliore in cui i cristalli possono essere letti al microscopio a campo oscuro in questo momento si osserverà la magia: l'acqua che proviene da un ambiente turbolento sarà caratterizzata da cristalli informi e non armonici, mentre l'acqua dell'ambiente armonico si presenterà con meravigliosi cristalli; a sinistra si può notare la struttura armonica che prende l'acqua con l'affermazione "Grazie", a destra la struttura disarmonica con l'affermazione "Io ti ucciderò":

cristali con memoria
cristalli d'acqua con memoria

Quindi cosa ha dimostrato Emoto? Che gli eventi ambientali e l'ambiente stesso hanno un effetto su qualsiasi elemento presente. È per questo motivo che che, indirettamente, si spiegherebbe un altro motivo della bontà dei prodotti a kilometro zero, proprio per il fatto che meno inquinamento ambientale e meno passaggi di mano ci sono per i prodotti che mangiamo, più essi sono salutari. E questa cosa vale ovviamente anche per l'acqua: ricordiamo che i cibi sono essenzialmente costituiti da acqua!!! Tuttavia è bene precisare ulteriormente: la pratica di riporre pietre nell'acqua è antica quanto il mondo; tormalina, quarzo, pietra focaia, charoite e altre infinite pietre sono da sempre usate per attivare l'acqua per "risolvere" specifici problemi. Infatti ogni pietra è collegata ad una caratteristica per cui ogni pietra "serve" ad una determinata cosa. Ma la Shungite Élite è diversa per due motivi: magari non servirà per tutti gli squilibri energetici, ma essa ha uno spettro d'azione che, mi azzarderei ad affermare, ricopre il 99% delle caratteristiche di tutte le altre pietre esistenti, nel senso che non ha una specificità.

La shungite Elite in KIT
KIT Shungite Elite (la trovi qui)


Modalità di preparazione dell'acqua infirmata di shungite Élite
La cosa è molto semplice, lo dice Vadim Zeland nel suo Transurfing Vivo: le proporzioni sono di 100 grammi di pietra per trattare un litro d'acqua. Quindi:
  • procurarsi 100 grammi di Shungite Élite per ogni litro d'acqua da trattare
  • lavare le pietre al fine di eliminare eventuali residui
  • riporre le pietre sul fondo di una caraffa secondo le proporzioni indicate versare la propria acqua preferita: acqua di sorgente, minerale o anche del rubinetto e lasciar agire la shungite per almeno 48 ore;
  • riporre l'acqua "informata" in recipiente adatto alla sua conservazione

a questo punto si può ripetere la procedura in altre 48 ore.
Cosa importante da dire è che, mentre alcune aziende venditrici consigliano di sostituire periodicamente le pietre di Shungite, noi possiamo serenamente affermare che fare ciò non serve affatto in quanto il minerale non perde mai le sue caratteristiche vibratorie. Tuttavia è necessario procedere ad una corretta pulizia mediante spazzolamento con acqua e sapone almeno una volta al mese proprio per ripulire le pietre dai classici depositi melmosi che tenderanno a depositarsi.
Per quanto detto non serve far riposare o ricaricare la pietra, questa è una operazione inutile.

UN PO' DI STORIA SULLA SHUNGITE
Lo Zar Pietro il Grande ufficializzò l'uso di queste acque dicendo, tra l'altro: "... poiché queste acque curano varie malattie crudeli, in particolare lo scorbuto, depressione morbosa, biliari, debolezza di stomaco, vomito, diarrea, pietre, reni e hanno il grande potere contro altre malattie ..."
dal decreto di Pietro il Grande relativo all'apertura
del centro termale "Marcial Waters" ad Olonets.
20 marzo 1719

Questo decreto di 300 anni fa è la più antica testimonianza ufficiale relativa alla shungite Élite di Shunga. Per molto tempo i residenti locali erano a conoscenza della misteriosa "grande potenza" di shungite o "nera pietra ardesia" (come si diceva ai vecchi tempi) capace di curare molte malattie e purificare l'acqua della zona. Anche se l'età della shungite è incerta, gli scienziati concordano che potrebbe risalire fino a quattro miliardi di anni fa.
Dopo aver visitato le località europee, su consiglio di Robert Areskin, lo zar Pietro si convinse del valore terapeutico delle acque minerali e, successivamente, ordinò studi sulla ricerca di sorgenti di acque minerali in Russia.
La ricerca ebbe successo per lungo tempo. Nel 1714 Ivan Reboev, un lavoratore dell'industria del rame della città di Konchezersky, fu inviato in missione a Ravboloto (un distretto del lago Onega); egli soffriva di problemi cardiaci e, racconta la storia, quasi trascinava i piedi".
Qui fece delle applicazioni con il ghiaccio dell'acqua di sorgente e dopo tre giorni di ricovero ricevette enorme sollievo. Reboev Zimmerman riferì al direttore dello stabilimento della guarigione miracolosa. Zimmerman, sapendo del decreto dello Zar per la ricerca per le acque curative, riferì per iscritto al suo superiore, l'ammiraglio Fyodor Matveevich Apraksin che, a sua volta, portò il tutto a conoscenza dello Zar.
Nell'autunno del 1717 Pietro I mandò alla sorgente i sui medici di corte, Robert Lawrence e Blumentros Areskin, con l'ordine di indagare l'acqua. Gli studi condotti dai medici di corte negli anni 1717-19 confermarono le proprietà curative delle acque. Nello stesso anno Reboev fu liberato dalla servitù della gleba.
Le conclusioni dei medici di corte furono le seguenti: 'L'acqua è di grande forza contro la malattia di cuore, fegato, reumatismi, pesantezza delle articolazioni e altri disturbi della salute perfetta. L'acqua è stata testata sulla gente comune ed ha funzionato." Successivamente, il decreto Acque Marziali e le regole mediche su come ricevere questo trattamento dell'acqua", vennero rese pubbliche. In quegli anni, il chirurgo Anthony Ravinel pubblicò l'articolo Una efficace inchiesta circa l'azione dell'Acqua Marziale di Konchezerskaya che conteneva nove brevi descrizioni di malattie con i loro risultati dopo il trattamento con l'Acqua Marziale.
Alla fine della lista vi è la descrizione di un caso con la seguente malattia: "Un scolaro, figlio di famiglia nobile, soffriva di stitichezza, problemi urinari e al ventre da anni, ma come gli ho dato 5 grani del sale dalle Acque Marziali, la malattia è sparita". Così Ravinel ha utilizzato solo acqua non solo nei suoi esperimenti, ma anche come sale ottenuto dall'evaporazione dell'acqua.
Spesso ha prescritto anche integrazione di ferro. Alcuni storici della medicina ritengono che "L'indagine genuina" di Ravinel è stato il primo studio medico originale in russo sulle Acque. LL Blumentrost sviluppò un farmaco chiamato "Essention Marcial" (Essenza Marziale). Secondo il medico, il farmaco aveva il potere di dividere e nutrire e potrebbe essere utilizzato tutti i pori sopra del fegato e della milza ... e in casi di malinconia e depressione. Il nome Acqua di Marte (Acqua Marziale) si ritiene che sia stato voluto dallo zar Pietro I e dedicato al dio della guerra Marte; ciò perché i soldati feriti e malati di Pietro il Grande erano stati trattati con quelle acque.
Dopo aver imparato a conoscere le proprietà uniche antisettiche della pietra, Pietro il Grande avrebbe ordinato che ogni suo soldato dovesse avere un pezzo di shungite (a quei tempi si chiamava erroneamente pietra ardesia) nello zaino. I soldati usavano mettere la pietra in un pentolino con l'acqua e quindi produrre acqua fresca e disinfettata.
Lo stesso zar Pietro I visitò il centro termale Acque di Marte quattro volte, negli anni 1719, 1720, 1722 e 1724.
Per l'imperatore e la sua famiglia sono stati costruiti palazzi, che, tuttavia, entrarono in abbandono dopo la morte dell'imperatore. Medici moderni concordano sul fatto che le sue visite al villaggio gli prolungarono una vita disordinata per decenni.
Detto questo ora ne sappiamo tanto di più.

Buona $$$$$hungite a tutti, specie se di tipo Élite.

Arcangelo Miranda
NB una enorme quantità di informazioni sulla SHUNGITE le trovi in questo blocchetto rosso.

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